Usura, interessi settimanali: un arresto nel Materano

Una persona conta alcune banconote in una banca, Pisa, 15 maggio 2012. ANSA / FRANCO SILVI

Matera. Accusato di usura ed estorsione continuate – ad una vittima erano stati imposti “interessi addirittura settimanali” – un uomo di 51 anni è stato arrestato, a Ferrandina (Matera), dai Carabinieri, su ordine del gip presso il Tribunale di Matera, Angelo Onorati, su richiesta del pm, Annafranca Ventricelli.

L’inchiesta è cominciata con la denuncia di alcuni artigiani di Ferrandina che, per affrontare le conseguenze della crisi economica, si erano rivolti allo strozzino per ricevere “piccoli prestiti”. Le somme, però, in pochi mesi diventavano “spropositate a causa degli elevatissimi tassi d’interessi” imposti dall’usuraio. Di fronte ad un debito “sempre crescente”, gli artigiani venivano anche minacciati e picchiati, finchè hanno raccontato tutto agli investigatori, facendo emergere un’attività criminale cominciata nel 2011 ed andata avanti fino all’agosto scorso. Uno degli usurati – che aveva ricevuto duemila euro – ha dovuto “promettere come corrispettivo che la somma concessa si sarebbe raddoppiata mensilmente fino alla restituzione”. Un altro piccolo imprenditore aveva avuto 250 euro che sono diventati 400 in un mese; ottenuti altri 200 euro ha dovuto garantire interessi settimanali “e ad ogni ritardo non mancavano minacce e intimidazioni”. E’ stato minacciato anche un altro artigiano che non riusciva più a pagare: è stato “afferrato per il collo e schiaffeggiato in un bar. Ansa

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