Appalti e criminalità. Procuratore Roberti: “Autorità anticorruzione non basta”

“Fino a quando gli appalti saranno suscettibili di controllo criminale le cose non funzioneranno. L’Autorità di Anticorruzione vigila ma da sola non basta, le singole pubbliche amministrazioni devono cooperare affinché vi sia la massima trasparenza”. Ad affermarlo è il Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Roberti, tra gli ospiti a Potenza della quinta festa regionale Cgil Basilicata. Un riferimento su quanto accade a livello nazionale e che al sud investe Matera 2019 di un ruolo sensibile a rischio per gli appetiti della criminalità, confermato anche dalle parole del Vice Ministro all’Interno, Bubbico.

Ad aprire la due giorni in piazza Mario Pagano – seguita all’inaugurazione di venerdì a Matera – il talk su “legalità, democrazia ed economia del crimine”, che ha visto la partecipazione di personalità sindacali e del procuratore Deistrettuale Antimafia, Gay, prossimo al pensionamento ed autore delle ultime inchieste che hanno riguardato il petrolio lucano. A seguire “l’uomo e le nuove tecnologie, confronto nel quale il segretario generale del sindacato regionale, Summa, è tornato sul tema del futuro occupazionale: “non possiamo immaginare – ha detto – che l’automazione metta a repentaglio i posti di lavoro, semmai da incrementare on politiche attive”. All’evento hanno preso parte circa 30 associazioni con svolgimento serale di concerti.

Domenica alle 19, discussione finale con intervento della Segretaria generale Cgil, Camusso, e Monsignor Santoro, Arcivescovo di Taranto e Presidente della Commissione Espiscopale per i problemi sociali e il lavoro.

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