Seu, i genitori della bambina coratina morta a Bari: “Impossibile che nostra figlia abbia bevuto acqua da un pozzo artesiano”

La madre in una nota: “Ogni fonte idrica nella nostra disponibilità è omologata per uso domestico”
Un’ipotesi, secondo la famiglia, da scartare assolutamente. I genitori della bambina di Corato morta di Seu lo scorso 24 agosto all’Ospedaletto di Bari respingono la possibilità, emersa da l tavolo sulla sicurezza alimentare della Regione Puglia, che la piccola possa avere contratto l’infezione bevendo acqua proveniente da un pozzo artesiano non controllato, dal momento che non sarebbero state trovate tracce di agenti infettanti nel cibo mangiato dalla bambina. Come si legge in una lettera inviata dai propri legali la madre della bambina “intende anzitutto evidenziare con forza che ogni acqua nella propria disponibilità è omologata per uso domestico. Inoltre intende far riflettere che a prescindere da tale sicurezza, stabilita pure da ulteriori accertamenti, non è affatto logico e possibile pensare che un qualsiasi genitore somministri o consenta a una bimba di due anni anche solo il contatto con acque provenienti da fonti anomale. Per tali ragioni”, conclude la nota”, appaiono inafferrabili i motivi che hanno determinato lo sviluppo e la divulgazione della notizia che flagella ingiustamente persone già straziate ed espone persino a indagini penali qualora fosse assurdamente considerata”. Nel frattempo la Procura di Bari ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di omicidio colposo a carico di ignoti.

 

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