Cerignola, arrestata banda di rapinatori responsabili di assalto a portavalori nel Pisano

Il colpo fallito a settembre 2016: autostrada bloccata e 170 colpi sparati tra i malviventi e le guardie giurate

Un assalto alla diligenza in piena regola, oltretutto in trasferta, che avrebbe potuto fruttare la cifra record di circa sei milioni di euro. Una banda di otto cerignolani, di età compresa tra i 26 e i 46 anni, è stata arrestata questa mattina all’alba dalla Polizia in una operazione congiunta delle Squadre mobili di Firenze, Pisa, Ancona e Foggia, con il coordinamento e la partecipazione diretta del Servizio Centrale Operativo. Gli arresti, su ordine del gip del tribunale di Pisa, sono stati eseguiti a Cerignola, Firenze e Pisa e si riferiscono a un assalto a due portavalori della Mondialpol avvenuto il 30 settembre dell’anno scorso sull’autostrada A/12 all’altezza di Fauglia (Pisa). In quella circostanza, il gruppo – a bordo di auto con lampeggianti simili a quelli utilizzati dalle forze dell’ordine – chiusero al traffico nei due sensi di marcia oltre 10 chilometri di autostrada A12 tra Rosignano e Collesalvetti, costringendo a scendere dalle proprie autovetture gli automobilisti in transito, e posizionando i mezzi in maniera da chiudere di fatto l’autostrada. Contro chi oppose, esplosero alcuni colpi di arma da fuoco. Nel frattempo, un altro gruppo di complici bloccò i due furgoni blindati all’interno di una galleria crivellandoli con decine colpi di arma automatica; il colpo fallì grazie ai sofisticati sistemi di difesa passiva dei mezzi blindati, ma con le guardie giurate fu ingaggiato un conflitto a fuoco nel corso del quale furono esplosi circa 170 colpi. Le indagini hanno portato gli investigatori ad individuare il possibile luogo di partenza dei rapinatori nella zona del foggiano; è stato successivamente ricostruito, difatti, come alcuni rapinatori abbiano soggiornato sul litorale tirrenico, durante i mesi precedenti alla rapina, per svolgere accurati sopralluoghi e monitorare gli spostamenti dei “portavalori”. Nel corso dell’operazione sono stati eseguite 9 perquisizioni personali e domiciliari, nei confronti di altrettanti, ulteriori soggetti, indagati in stato di libertà.

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