Ischia, in fuga dall’isola dopo il terremoto. “Nessun piano di evacuazione, abbiamo dovuto fare la fila per il biglietto”

La giornalista Giulia Dellepiane: “Un boato, poi il silenzio. Nessuna norma antisismica negli alberghi”

Prima la paura, poi la decisione di scappare dall’isola, quindi lo stupore di dover fare la fila per fuggire dal terremoto. E’ la cronaca delle ore immediatamente successive al sisma che ha colpito Ischia, uccidendo due donne e gettando nel panico un’isola che d’estate arriva a ospitare, nel momento di massimo afflusso turistico, fino a 250mila persone.

Molti di loro adesso vorrebbero tornarsene a casa, ma per farlo, nonostante i traghetti straordinari, devono fare il biglietto. In fila, perché i siti sono bloccati, arrivando a pagare più di 18 euro, come denunciano in molti anche in rete. Dopo una notte come quella vissuta dalla giornalista Giulia Dellepiane.

Nessuna informazione, nessun piano di evacuazione. E manco a dirlo, nessuna norma antisismica nonostante la zona, Vesuvio a parte, sia una delle più attive a livello geologico in tutta Italia.

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