Terrorismo, la città metropolitana di Bari individua i luoghi sensibili

Vertice in Prefettura con i 41 sindaci per calibrare le misure di sicurezza allo studio del Ministero dell’Interno
E pensare che c’era chi a maggio, durante il G7 Finanze, criticò pesantemente il sindaco Antonio Decaro per i new jersey in cemento messi a protezione del Castello Svevo. Oggi, all’indomani dell’attentato di Barcellona, ogni misura di quel tipo sembra essere ormai necessaria in occasione di eventi che possono richiamare grandi folle nelle città, ma anche per l’ordinaria amministrazione dei centri urbani, soprattutto nelle zone pedonali. E così se vengono rafforzate le misure di protezione a Melpignano per la notte della Taranta del prossimo 26 agosto, anche le città provano a individuare i luoghi sensibili su cui concentrare l’attenzione delle forze dell’ordine. Non è un caso che la Prefettura di Bari abbia convocato per oggi una riunione urgente dei 41 sindaci dell’area metropolitana, chiedendo loro di stilare una lista delle aree “a rischio”, dando seguito a una circolare del Ministero dell’Interno emessa subito dopo l’attentato in Catalogna. Una lista che per Bari dovrebbe comprendere piazza del Ferrarese, piazza Mercantile, la Muraglia, via Sparano e via Argiro, luoghi dove la concentrazione di persone renderà presto necessaria l’ipotesi di installare barriere fisiche che impediscano almeno l’ingresso di furgoni come quelli utilizzati a Nizza, Berlino e Barcellona negli ultimi attentati. Ma è indubbio che l’attenzione resti comunque alta: nelle ultime ore si sono intensificati i controlli, pur già ampiamente previsti, nel porto e nell’aeroporto di Bari, da parte della Digos, che comunque non ha riscontrato nessuna anomalia. Ma resta alta l’attenzione per l’enorme flusso turistico che la Puglia gestisce ogni anno, e anche in previsione di eventi nazionali come la Fiera del Levante che si aprirà il prossimo 9 settembre a Bari.
https://youtu.be/FGMDYsOr_Gg
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