Bari, la Procura “chiude” il bilancio contro Savinuccio Parisi: 27 anni di carcere

Il provvedimento notificato al boss nel carcere di Terni dove è recluso dal marzo del 2016
Un conto salato, arrivato dopo anni, anzi decenni di indagini nei confronti di colui che da sempre viene ritenuto il padrone del quartiere Japigia di Bari. Per Savinuccio Parisi, in carcere a Terni dal 9 marzo del 2016 al termine di una serie di “dentro e fuori” dalla cella, è arrivato dalla Procura di Bari il verdetto definitivo della giustizia, che ha tracciato il bilancio della sua attività criminale. I Militari del comando provinciale carabinieri di Bari hanno notificato a Parisi il provvedimento di cumulo pene, per complessivi 27 anni di reclusione, emesso lo scorso 10 agosto dalla Procura generale della Repubblica di Bari. Un provvedimento scaturito da un cumulo di condanne per reati ricomprendenti l’estorsione aggravata dal metodo mafioso, cumulo per il quale il boss era appunto tornato in carcere dopo meno di due mesi di libertà il 9 marzo dello scorso anno. L’onda lunga dell’eredità di “Savinuccio” non cessa comunque di mettere in subbuglio il quartiere Japigia. Solo pochi giorni fa gli agenti della Polizia hanno infatti individuato nell’area del Quadrilatero, alle spalle del Palazzetto dello Sport di Bari, una serie di manufatti ricavati nelle intercapedini dei palazzi della zona che permettevano la fuga in caso di blitz da parte delle Forze dell’Ordine, difesi da rottweiler. E solo negli ultimi mesi sono stati tre gli omicidi nella zona, a conferma di come la guerra tra clan rivali, tra cui anche gli eredi di Savinuccio, sia tutt’altro che sopita.

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