Bari, l’infermiere ladro del Di Venere patteggia un anno e due mesi. Il direttore Asl Montanaro: “Il dipendente è stato immediatamente sospeso”

Secondo caso in poco meno di un anno. “Momento di debolezza, abbiamo gli strumenti della legge dalla nostra parte”

Due furti in poco più di nove mesi, sempre nello stesso ospedale anche se in reparti diversi. L’Ospedale di Venere di Bari mercoledì scorso è tornato al centro dell’attenzione della cronaca dopo il furto subito da un paziente di 84 anni che si stava sottoponendo a dialisi nel reparto di Nefrologia. Il colpevole, colto in flagranza di reato dai Carabinieri, è l’infermiere di 48 anni, Sergio Dotti, con precedenti penali per truffa e falso, che nelle scorse ore ha patteggiato 1 anno e 2 mesi di reclusione (con pena sospesa) nel processo per direttissima dinanzi al giudice del Tribunale di Bari Lucia De Palo. L’infermiere aveva sottratto il portafoglio alla vittima e rubato 120 euro in contanti nascondendoli poi nel calzino. I carabinieri, chiamati dal medico nefrologo di guardia dopo la segnalazione del paziente, hanno perquisito l’infermiere trovando in uno dei calzini che indossava i 120 euro di cui era stato denunciato il furto. Il direttore dell’Asl di Bari Vito Montanaro, da noi raggiunto al telefono, conferma che Dotti è stato immediatamente sospeso dal servizio. Quello di mercoledì non è però il primo caso, visto che a novembre del 2016 un altro paziente, nel reparto di Neurologia, nel corso di un prelievo si era visto sottrarre dal cassetto il portafogli da parte di un’infermiera di 28 anni. Anche in quel caso i medici allertarono i Carabinieri che trovarono 20 euro nella tasca dell’infermiera.

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