Riapertura COVA. Regione Basilicata decide lunedì 17 luglio

E’ questione di giorni per la riapertura del Centro Oli dell’Eni a Viggiano, fermato da una delibera della Giunta regionale lucana a seguito dello sversamento di greggio accidentale d’inizio anno, riscontrato nei pozzetti del Consorzio Industriale esterni all’impianto. Sulla questione, elevata ad interesse nazionale con il coinvolgimento di governo e Istituto Superiore per la Protezione Ricerca Ambientale, sarà proprio la Regione Basilicata a doversi esprimere con il sì definitivo. Giovedì sera è arrivato l’ok della relazione prodotta dall’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente lucana, che ha fatto il pari con quello di Ispra, mentre il ritorno alla normalità è atteso non più tardi di lunedì 17 luglio, data in cui il governatore Pittella presiederà la riunione di Giunta che dovrebbe dare parere positivo.

L’assessore all’Ambiente, Pietrantuono, preferisce non sbilanciarsi ma le visite ispettive, i monitoraggi sul ciclo produttivo eseguiti sulle condotte dalla Val d’Agri fino alla raffineria di Taranto e le rassicurazioni contenute sul piano di caratterizzazione propedeutico alla bonifica dell’area inquinata, dovrebbero sgombrare il campo da eventuali sorprese.

Da quanto si apprende, il ritorno alla normalità sarà condizionato da una serie di regole aggiuntive: in primis una riapertura con 10 giorni di presidio fisso in loco di Arpab, monitoraggio costante con Ispra, sopralluoghi periodici rispetto al sistema di gestione ambientale e in tempi brevi il primo riesame parziale dell’Autorizzazione Integrata Ambientale.

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