Monsignor Todisco saluta Melfi: “Estirpare illegalità collegata al lavoro”

Dopo 43 anni di sacerdozio in Italia, Canada e Colombia, 14 dei quali da Vescovo della Diocesi di Melfi – Rapolla – Venosa, Monsignor Gianfranco Todisco anticipa la fine naturale del mandato per volare da missionario in Honduras.

Su indicazione di Papa Francesco si recherà a Tegucigalpa, “terra – ha dichiarato – bisognosa di sacerdoti”. Il riferimento all’ampia presenza di celebranti nel Vulture – Melfese, negli anni da pastore fortemente indebolito dalla nuova emigrazione giovanile e complessivamente cambiato nel tessuto socio-economico di pari passo con la crisi agricola e le vicende dell’industria automotive. Su questo aspetto, durante la celebrazione di sabato nella Cattedrale federiciana, è tornato a chiedere il superamento della paura ed un futuro diverso per il territorio: riferimento alla denuncia sulla presunta “tangente” fino a 5 mila euro intascata da un sindacalista per far ottenere un posto di lavoro nell’indotto FCA e la speranza che le indagini della magistratura riescano ad “estirpare questo cancro sociale”.

Infine, l’augurio che il successore arrivi presto: “tutti i pastori – ha dichiarato – prima o poi devono congedarsi perché lo spirito è in cammino”. Passaggi, accompagnati da commozione e autocritica, salutati da fedeli e istituzioni con un tiepido velo di tristezza e qualche applauso.

 

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