Caso Galeandro, arrestati 2 parenti: volevano vendicare l’omicidio

Sono accusati di tentato omicidio e di detenzione e porto abusivo di arma da sparo Angelo e Alberto Galeandro, padre e figlio, rispettivamente di 72 e di 33 anni. Arrestati dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Taranto e della Comoagnia di Manduria, sono i famigliari di Francesco Galeandro, ucciso a Pulsano lo scorso 22 luglio. I due volevano vendetta. E avrebbero perciò teso un agguato ad un 33enne pulsanese, parente di uno degli arrestati per l’omicidio.

Le indagini che hanno portato agli arresti di oggi, infatti, sono scattate dopo la denuncia, il 27 marzo scorso, della vittima del tentato omicidio. ha raccontato ai Carabinieri di essere stato raggiunto dai due il pomeriggio stesso dell’omicidio di Francesco Galeandro, sul posto di lavoro, in una azienda edile di Pulsano. Volevano vendicarsi. La preda riuscì a sfuggire al tiro della pistola solo grazie al fortuito arrivo del titolare dell’azienda. Una dinamica confermata dai filmati delle telecamere di videosorveglianza.

“Il grave episodio – spiegano i Carabinieri – si inserisce in una lunga sequenza di eventi criminali che negli ultimi mesi hanno interessato il centro abitato di Pulsano, fra cui danneggiamenti, aggressioni e pestaggi proprio a carico di parenti o persone vicine ai presunti responsabili dell’omicidio avvenuto lo scorso 22 luglio”. L’Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere e’ stata emessa dal G.I.P. del Tribunale di Taranto Giuseppe TOMMASINO, su richiesta del P.M. Antonella DE LUCA.

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