Marconia di Pisticci, ultimo saluto a Matteo Barbalinardo

E’ stata un’omelia appassionata, a tratti commovente, a tratti severa, quella di don Antonio Di Leo, il giovane parroco originario di Marconia di Pisticci (Mt), che lucidamente ha accompagnato l’ultimo viaggio di Matteo Barbalinardo, 17 anni, trovato senza vita in questo edificio in costruzione in via Duca d’Aosta, che sarebbe morto per mano di un suo coetaneo reo confesso. Marconia ha dato l’ultimo saluto al ragazzo, nella chiesa di San Giovanni Bosco gremita, con centinaia di persone in composta partecipazione e le saracinesche dei negozi abbassati in segno di lutto cittadino. Una compostezza fatta di occhi lucidi che si è sciolta, all’uscita dalla chiesa, in un applauso scrosciante mentre i palloncini bianchi volavano verso il cielo. Caro Matteo, si è chiesto il parroco, quando ci siamo interessati a te? Quando era troppo tardi e per questo ti chiediamo perdono. La nostra è una comunità forse imperfetta ma generosa. Ci sono silenzi di preghiera e silenzi famelici, e sono questi ultimi quelli che dobbiamo combattere. Un silenzio che si nutre di falsi idoli, di cose piccole che diventano padroni degli uomini fino a possederli. Ma da qui dobbiamo ripartire.

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