Oltre 600 opere d’arte rubate recuperate dai carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Puglia e Basilicata

Tra i reperti un quadro del 1400 rubato a Potenza che, stava per essere venduto all’asta in Liguria

C’è anche un dipinto del 1400 raffigurante San Leonardo, rubato nella chiesa di San Luca di Armento (Potenza) nel gennaio 1972, tra le oltre 600 opere d’arte rubate recuperate dai carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Puglia e Basilicata nel 2016.

Tra queste vi sono beni antiquari, archivistici, librari e reperti archeologici, per un valore complessivo stimato di oltre 500mila euro. Il dipinto, ritrovato dopo oltre 44 anni, era esposto in Liguria per essere venduto all’asta. L’opera, del valore stimato di circa 80mila euro, è attualmente sottoposta a restauro. Dal bilancio dell’attività dello scorso anno emerge il sequestro di 456 reperti archeologici, molti dei quali integri, trafugati da 11 ‘tombaroli’, poi denunciati, durante scavi clandestini di aree di interesse archeologico, soprattutto dei territori di Foggia, Taranto e Matera.

Tra le opere d’arte recuperate ci sono tre maioliche del 1500 rubate a Cerignola nel 2003 e sette pergamene medioevali del valore di 40mila euro, trafugate a Conversano nel 2008 e già restituite alla diocesi. A fronte delle oltre 600 opere recuperate, ce ne sono altre 200 rubate nello stesso periodo, soprattutto vasellame e beni librari, prevalentemente sottratti da istituiti religiosi e luoghi di culto.

Tra le attività del Nucleo ci sono poi gli accertamenti sulla contraffazione dei beni culturali. Un’indagine coordinata dalla Procura di Bari ha portato lo scorso anno a sequestrare complessivamente 2.757 cataloghi e opere false, riproduzioni di dipinti di maestri del calibro di Caffè, Schifano e Pistoletto. In questa inchiesta, coordinata dal pm Baldo Pisani, sono indagate 35 persone ed è attualmente in corso un incidente probatorio chiesto dalla Procura per accertare l’autenticità di alcuni dipinti.

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