Lavoro: vescovo Melfi in Procura, ‘c’e’ paura di parlare’

 

Il vescovo di Melfi (Potenza), monsignor Gianfranco Todisco, e’ stato ascoltato in Procura, nel capoluogo lucano, in relazione a quanto detto nel corso di un convegno su ‘giovani e lavoro’, durante il quale ha riferito di aver saputo che qualcuno ha pagato una ‘tangente’ per ottenere un posto in un’azienda dell’indotto dello stabilimento di Melfi della Fca, dove si producono Jeep ‘Renegade’ e ‘500X’. Il presule e’ entrato nel Tribunale di Potenza intorno alle ore 16.30. L’incontro con il Procuratore di Potenza, Luigi Gay, e’ durato circa un’ora e in seguito monsignor Todisco ha lasciato il Palazzo di Giustizia da un’uscita secondaria. Prima di incontrare i magistrati, ha spiegato di essere stato convocato, e di voler ripetere quanto detto durante il convegno, ricordando che la vicenda si riferisce solo al settore dell’indotto, e di voler ‘rispondere a tutte le domande che mi fara’ il procuratore’, ma di non sapere ‘i nomi e i cognomi’, perche’ ‘le persone hanno paura di parlare’. Monsignor Todisco – che sta per lasciare la diocesi avendo ottenuto dal Papa il permesso di trasferirsi come missionario in Honduras – nel corso del convegno spiego’ infatti di aver saputo da persone di sua fiducia (sacerdoti che conoscono gli operai che lavorano nell’area industriale di Melfi) che qualcuno avrebbe pagato del denaro (in un caso pari a circa cinquemila euro) per ottenere il lavoro. Il presule ha quindi evidenziato ‘di non temere un clima di ritorsioni o di minacce’ per quanto detto. ‘Mi auguro anzi – ha concluso – che quanto si mormora nei bar venga poi detto alla luce del sole, perche’ questa non e’ l’immagine della Basilicata, e’ un’immagine offuscata, che noi dobbiamo ripulire, e questo e’ possibile con la collaborazione di tutti’. (ANSA).

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