Petrolio, stop COVA. Pietrantuono: Attesi nuovi dati su area sversamento

“Attendiamo entro martedì i risultati da una ulteriore barriera di piezometri posizionati ancora più a valle dello scolo del canale di drenaggio, dai quali avremo dati importanti per proseguire con altre attività”. E’ quanto affermato ai nostri microfoni dall’assessore regionale all’Ambiente, Francesco Pietrantuono, a poche ore dal tavolo tecnico nazionale permanente avviato a Roma su richiesta dell’ente lucano e che ha visto la presenza di tutti gli attori coinvolti a seguito del fermo al Centro Oli dell’Eni in Val d’Agri: Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico, Arpab, Ispra e CNR. Proprio il 9 maggio a Potenza si terrà il vertice per discutere del piano di caratterizzazione della compagnia petrolifera.

“La vicenda ha assunto una prerogativa di carattere nazionale che va oltre l’impianto – ha sottolineato il componente della Giunta – con un monitoraggio che andrà a verificare ogni fase della produzione di greggio fino a Taranto. Stiamo sperimentando – ha concluso – per la prima volta in Italia un sistema di monitoraggio che vede il supporto di professionalità Ispra sui corsi d’acqua e a valle dello scolo interessato dall’incidente, l’obiettivo sarà di mettere un punto fermo per la bonifica e consegnare ai cittadini una sicurezza totale sull’impianto”.
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