Caporalato: marcia nel Foggiano contro ghetti e sfruttatori

Diverse decine di persone hanno partecipato alla marcia nazionale contro la mafia del caporalato che si è tenuta a Borgo Mezzanone, nel foggiano, dove si trova un ghetto di migranti che è divenuto nel tempo uno dei luoghi simbolo dello sfruttamento della manodopera in agricoltura. La marcia è partita dal centro di Borgo Mezzanone ed è proseguita fino al ‘ghetto dei bulgari’. Vi hanno aderito numerose associazioni, alcuni intellettuali e, a titolo personale, il segretario generale Spi Cgil Puglia, Gianni Forte. “Nei 40 anni di lotte contro il caporalato che ho vissuto anche da protagonista sindacale – ha affermato Forte – siamo sempre rimasti isolati da una società civile che non sembrava disposta a sostenerci. La marcia fa cadere un altro muro e segna l’inizio di una fase nuova”. Secondo le associazioni organizzatrici, la scelta di marciare contro il caporalato deriva dalla necessità di dare un segnale di civiltà in uno dei luoghi più infernali d’Italia.

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