Istituto Clinico Lucano, presidio pasquale dei lavoratori: No a brutte sorprese

Anche nella domenica di Pasqua i lavoratori dell’Istituto Clinico Lucano hanno manifestato per non spegnere le luci sulla vicenda che interessa la struttura sanitaria privata di Potenza. Un gruppo dei 31 dipendenti – due medici e 29 infermieri, senza stipendio da un paio di mesi e con ritardi sull’erogazione dell’indennità integrativa speciale dell’Inps – ha presidiato l’ingresso della sede in via Mazzini con bandiere sindacali e slogan.

Altro gesto simbolico: sventolato uno striscione sul tetto per richiamare l’attenzione di automobilisti e passanti. A supporto, sul fronte istituzionale, lo zoccolo duro lucano del Movimento Democratici e Progressisti, composto dai deputati Folino e Speranza ed il consigliere regionale Romaniello.

L’ultima azione dimostrativa è risalente a venerdì scorso, quando una delegazione aveva promosso un sit-in alla Regione Basilicata con richiesta di chiarezza in merito alla sospensione del contratto con l’Azienda Sanitaria Locale.

Resta pendente il ricorso presentato al TAR, il quale si esprimerà sul ritorno sull’operatività solo a novembre e che ha alimentato la preoccupazione sul destino delle professionalità e dello stesso ICL.

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