Monopoli. La neonata partorita in spiaggia era sana, uccisa anche dal freddo

Fermata la mamma della neonata trovata morta in spiaggia a Monopoli, nel barese, lo scorso 16 febbraio. La 23enne, un’estetista di Castellana Grotte è da mercoledì in stato di fermo nel carcere di Trani con l’accusa di omicidio volontario.

La bambina, ribattezzata Chiaraluna dagli agenti della Polizia, che avevano raccolto il suo corpicino, dopo l’allarme dato dai turisti che avevano trovato la piccola, morta, coperta di ghiaia e di sabbia, era nata al termine della gravidanza e in piena salute ed era stata partorita e abbandonata.

Stando all’autopsia eseguita dal medico legale, avrebbero contribuito alla morte della neonata anche il freddo e l’acqua di mare. Nelle ore successive al parto, la neonata – a quanto si è saputo – avrebbe vissuto tre momenti traumatici ma soltanto l’esito degli esami istologici consentirà di chiarire la causa esatta della morte.

Le indagini fino a questo momento hanno accertato che la giovane madre, quella sera, non era sola. Gli investigatori del Commissariato di Monopoli stanno infatti proseguendo le indagini anche per identificare chi era con lei e l’avrebbe aiutata a partorire, per poi abbandonare la piccola fra gli scogli.

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