Giornate Fai di Primavera, case aperte e performance artistiche a Matera

Matera. Un lungo fine settimana in compagnia dell’ “arte nascosta”. Quella sfuggente ma alla portata di tutti, sorprendente e multiforme.  Sabato e domenica , la 25^ Edizione delle Giornate FAI di Primavera. Appuntamento quello del Fondo Ambientale Italiano, diventato sopratutto in Basilicata un momento di aggregazione e coscienza culturale di quei luoghi che hanno fatto la storia della Regione. Come è avvenuto in passato, nel corso della manifestazione del FAI – grazie ad accordi specifici con gli Istituti scolastici locali – studenti , appositamente formati anche con la collaborazione del Polo Museale nell’ambito dei progetti di alternanza scuola-lavoro, accompagnano i visitatori in speciali percorsi di scoperta del patrimonio culturale territoriale che riguarderano luoghi solitamente chiusi al pubblico ma anche luoghi viceversa ben noti, che potranno essere visitati in compagnia dei giovani “Ciceroni” secondo percorsi inediti. In provincia di Matera, iniziative a Bernalda, Ferrandina, Garaguso, Pisticci, Montlabano Jonico, Pomarico,Stigliano, Irsina e Tricarico.  A Matera visite nelle chiese rupestri, in casa Cava, Casa Noha, al cinquecentesco Castello del conte Carlo Tramontano oltre all’apertura al pubblico di due luoghi strategici del percorso di Matera 2019: la sede della Fondazione e la Scuola di Alta Formazione dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro. Ma la vera novità di quest’anno nella Città dei Sassi è la collaborazione tra il Fondo Ambiente Italiano e la Fondazione Matera-Basilicata 2019 con la proposta di un percorso speciale alla scoperta dei Sassi di Matera, all’interno del quale è possibile visitare anche alcune case private, selezionate tramite call pubblica, che raccontano storie di vita nei Sassi di vecchi e nuovi abitanti, oltre alla possibilità di assistere ad alcune performance di artisti locali, ispirate ai temi del dossier con cui Matera ha vinto il titolo di Capitale Europea della Cultura 2019. Un racconto autentico, coinvolgente e inedito che rimanda ai tempi passati, ma che guarda al futuro e agli antichi Sassi come luogo di produzione e di vita quotidiana e non solo di sito turistico.

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