Monitoraggio in Val d’Agri. Arpab: “lavoro al di sopra delle nostre possibilità”

Si difende il direttore generale dell’Arpab, Iannicelli, dopo le accuse di immobilismo e servilismo nei confronti di Eni, lanciate da cittadini ed il Comitato No Oil Lucania, per la mancanza di rilievi tempestivi a seguito dello sversamento di greggio da due serbatoi del COVA di Viggiano e riscontrato in due pozzetti del Consorzio Industriale.

“Stiamo lavorando al di sopra delle nostre possibilità – ha commentato il responsabile dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente – Eni ha effettuato i carotaggi a sue spese e i nostri operatori sono andati sul posto per i campionamenti indipendenti insieme ad Ispra. Attendiamo i risultati”.

Il lavoro avrà i suoi effetti solo nei prossimi giorni. Nel frattempo, dalla riunione convocata in Regione Basilicata insieme a sindaci, parti datoriali e sindacali, il governatore Pittella ha espresso fermezza rispetto alla caratterizzazione prima e bonifica poi nei confronti della compagnia petrolifera.

Esclusa anche la presenza di idrocarburi nel Pertusillo. “Continueremo a fare i controlli – ha sottolineato Pittella – con verifiche sugli impianti di depurazione e sugli scarichi con la collaborazione dei sindaci”, mentre l’assessore all’Ambiente Pietrantuono ha parlato della costruzione di una banca dati sugli scarichi dell’invaso idrico al servizio di Basilicata e Puglia, con mappatura di tutte le attività impattanti. “Se dall’Eni non arriveranno risposte adeguate – ha aggiunto – andremo verso la sospensione o il blocco di alcuni serbatoi”.

Resta alta la soglia d’attenzione della comunità valligiana. Maggiori risposte si avranno il 17 marzo nella conferenza di servizi sul piano di caratterizzazione, data che vedrà anche l’arrivo a Potenza del ministro De Vincenti.

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