Petrolio. Regione Basilicata rassicura su ambiente in Val d’Agri

L’incontro tenutosi a Potenza (Ufficio Stampa Giunta regionale Basilicata)

“Ferma determinazione della Regione Basilicata nel chiedere all’Eni la caratterizzazione prima e la bonifica poi dell’area coinvolta dai recenti sversamenti di petrolio al Centro Oli di Viggiano”, E’ quanto affermato dal governatore Pittella, nel corso di una riunione resa nota dall’ufficio stampa dell’ente, convocata con i sindaci della Val D’Agri e con le parti datoriali e sindacali, per rendere noto lo stato di avanzamento delle indagini ambientali sul Pertusillo alla luce del recente sversamento di petrolio nell’area, oltre che per parlare dell’attuazione della legge 40/95 sul Po Val D’Agri.

Pittella ha escluso “la presenza di idrocarburi nell’invaso del Pertusillo”. “Continueremo a fare i controlli – ha proseguito – con verifiche sugli impianti di depurazione e sugli scarichi con la collaborazione dei sindaci”, mentre l’assessore all’Ambiente Pietrantuono ha parlato della costruzione di una banca dati sugli scarichi dell’invaso idrico al servizio di Basilicata e Puglia, con mappatura di tutte le attività impattanti. “Se dall’Eni non arriveranno risposte adeguate – ha aggiunto – andremo verso la sospensione o il blocco di alcuni serbatoi”. Annunciata per il prossimo 17 marzo, inoltre, una conferenza di servizi sul piano di caratterizzazione del COVA e l’arrivo a Potenza del ministro De Vincenti.

Questo, mentre a più di un mese dallo sversamento riscontrato in due pozzetti del Consorzio Industriale, i tecnici dell’Arpab sono arrivati a Viggiano per effettuare i rilievi nell’area interessata insieme a specialisti dell’ISPRA. A consentire il lavoro è stata una mediazione andata a buon fine tra il direttore generale dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Basilicata, Iannicelli, e l’amministratore delegato della compagnia petrolifera, Descalzi, il quale aveva già minimizzato l’accaduto. “I carotaggi all’interno dell’impianto – ha chiarito una nota dell’agenzia – potranno essere effettuati, dal personale tecnico, nei tempi e con le modalità già concordati per l’area esterna”. Dopo la richiesta della parlamentare lucana del Movimento 5 Stelle, Liuzzi, di dismettere il COVA anche per via della prossimità al bacino idrico del Pertusillo, si è registrata la dura presa di posizione del comitato No Oil Lucania: le accuse, in particolare, sono state rivolte al direttore Iannicelli per il comportamento servile di Arpab nei confronti di Eni.

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