Malasanità: morte sospetta a Taranto, indagati 9 medici

Cosimo Marzia, 63 anni, deceduto il primo marzo, era ammalato di cancro alla vescica, e dopo l’ultimo intervento chirurgico, per i familiari, è peggiorato senza ricevere cure adeguate.

Un caso di sospetta malasanità, a Taranto, che ha fatto finire nel registro degli indagati nove medici del reparto di Urologia del Ss Annunziata. Sono indagati per cooperazione in omicidio colposo. A capo delle indagini il Pm Lanfranco Marazia, il quale ha disposto l’autopsia per fare luce sulle cause del decesso.

A far scattare gli accertamenti, l’esposto presentato dalla moglie del 63enne ai Carabinieri. La donna ha raccontato che il marito era stato ricoverato per l’asportazione e la ricostruzione della vescica, e per l’asportazione della prostata, finendo invece in Rianimazione, dopo una serie di rinvii dell’operazione. Ad aprile, a giugno e a luglio fino ad arrivare a gennaio quando finalmente è stato sottoposto a intervento chirurgico. Intervento andato a buon fine per i medici. Ma non per i familiari di Marzia, che hanno visto finire l’uomo in Rianimazione forse per uno choc settico, per poi morire lo scorso 1 marzo.

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