Tragedia della Mongolfiera a Matera. Il GUP ammette le parti civili, udienza ad Aprile

Nel corso del procedimento a carico di cinque persone imputate per la morte l’8 ottobre 2015 di Davide Belgrano e Giuseppe Lasaponara, due studenti dell’Istituto tecnico per geometri a indirizzo aeronautico “Adriano Olivetti” della Città dei Sassi, deceduti durante un volo in mongolfiera nel territorio di Montescaglioso (Matera), il gup di Matera Angela Rosa Nettis ha ammesso la costituzione delle parti civili.

In particolare, sono stati ammessi i famigliari dei due studenti, il parroco della chiesa della Santa Famiglia, don Cosimo Roberti, dove il giovane Davide suonava l’organo per il coro, il Ministero per l’Università e la ricerca scientifica e la compagnia assicuratrice tedesca Axa presso la quale il pilota tedesco Hans Rolf Friedrich, di 73 anni, è assicurato.

Nel procedimento, il pm Rosanna De Fraia ha chiesto il rinvio a giudizio per il pilota tedesco, difeso dall’avvocato Leonardo Pinto, e accusato di omicidio colposo per aver violato le norme sui voli in mongolfiera procurando la morte dei ragazzi.

Dovranno rispondere, a vario titolo, per negligenza o imprudenza di cooperazione in omicidio colposo, Paolo Barbieri di 55 anni, legale rappresentante della Comunicazione in volo srl di Carpineti (Reggio Emilia), difeso dall’avvocato Marco Linguerri, Francesco Ruggieri (34) legale rappresentante dell’associazione Murgiamadre di Matera, difeso dall’avvocato Cesare Pinto, Eustachio Andrulli (63), all’epoca dirigente dell’Istituto tecnico, difeso dall’avvocato Emilio Nicola Buccico, e Luigi Fiore, (43), docente presso la stessa scuola e responsabile del progetto di alternanza scuola lavoro, difeso dagli avvocati Bruno Oliva e Michele Scalcione. L’udienza è stata rinviata al prossimo 21 aprile. (ANSA)

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