Rigopiano. Estratte nella notte altre tre persone, numero vittime sale a tre

Sono state estratte nella notte altre tre persone delle cinque individuate ieri e sopravvissute alla slavina che ha travolto l’hotel Rigopiano. Sale a tre il numero dei morti, recuperata una donna. Sono almeno 10 i sopravvissuti, tra questi quattro bambini, estratti dai soccorritori dalle macerie quasi 48 ore dopo il crollo provocato da un fronte di 300 metri di neve. Il primo gruppo di sei sopravvissuti individuati si trovava nella zona dell’hotel con il bar e la sala biliardo.

Sono salvi grazie ad una sacca d’ossigeno che si e’ creata e ai cinque metri di neve che hanno isolato la stanza dalle temperature sotto zero dell’esterno. Proseguono le ricerche delle altre due persone individuate ieri e dei dispersi, una ventina. Non ci sono piu’ speranze invece per il maitre e uno dei camerieri dell’hotel Rigopiano.

Intanto il Governo estende lo stato di emergenza a quattro regioni (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria) e destina altri 30 milioni di euro a un fondo per le emergenze. Il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Gentiloni, ha esteso gli effetti della dichiarazione dello stato di emergenza adottata il 25 agosto del 2016 e autorizzato un ulteriore, primo stanziamento, di 30 milioni di euro destinato a far fronte esclusivamente ai primi urgenti interventi di soccorso legati alla fase di emergenza.

“Grazie alle migliaia di civili e militari che stanno lavorando per salvare le vite e ridurre i disagi. Forza e coraggio” ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

Da Lecce è intervenuta anche la presidente della Camera, Laura Boldrini: “Per troppi anni non abbiamo rispettato il territorio, abbiamo pensato che si poteva costruire ovunque, non é così. Dobbiamo avere una politica più attenta al territorio, investire di più nella messa in sicurezza del territorio. Credo che la più grande opera pubblica che l’Italia debba fare” ha proseguito “sia quella d’investire nella messa in sicurezza del territorio, dobbiamo mettere al centro un’attività che sia mirata al rispetto del territorio”. In merito alle polemiche sui ritardi e la mancanza di coordinamento nei soccorsi Laura Boldrini ha dichiarato che “in questo momento dobbiamo stare vicino alle famiglie dei dispersi, alle famiglie delle vittime del maltempo e del terremoto. Questo non è tempo per le polemiche, in una situazione come questa dobbiamo essere capaci di fare sistema-Paese e quindi essere in grado di fare in modo che queste persone si sentano insieme a noi parte della stessa comunità”.

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