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Scontro treni sulla Corato-Andria, la Procura di Trani notifica sette nuovi avvisi di garanzia

Tra gli indagati ci sarebbe anche il conte Enrico Maria Pasquini, nipote del fondatore di Ferrotramviaria. I pm vorrebbero simulazione multimediale dell’incidente

Altri sette indagati oltre ai sei già sotto inchiesta per lo scontro tra treni sulla Corato-Andria che il 12 luglio scorso causò la morte di 23 passeggeri. La procura di Trani starebbe anche predisponendo la richiesta di ricostruzione multimediale dell’incidente.

Ci sarebbe anche il conte Enrico Maria Pasquini, nipote del fondatore di Ferrotramviaria e attualmente senza alcuna carica all’interno della società, tra i sette nuovi indagati nell’indagine della Procura di Trani sull’incidente ferroviario tra Andria e Corato del 12 luglio scorso in cui morirono 23 persone. I pubblici ministeri coordinati dal procuratore Francesco Giannella avrebbero predisposto i provvedimenti per procedere a nuovi interrogatori. La nuova ipotesi di reato sarebbe rimozione od omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro, che prevede la pena della reclusione fino a 10 anni, e farebbe riferimento al sistema di sicurezza del blocco telefonico, ritenuto dai pm “obsoleto ed assolutamente insicuro”. I nuovi indagati si aggiungono ai sei già sotto inchiesta per disastro ferroviario colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni personali colpose plurime vengono contestati ai vertici di Ferrotramviaria: il presidente del consiglio di amministrazione e rappresentante legale, Gloria Pasquini, il direttore generale, Massimo Nitti, il direttore dell’esercizio, Michele Ronchi, il capotreno Nicola Lorizzo e i capistazione di Andria e Corato, Vito Piccarreta e Alessio Porcelli, insieme alla società Ferrotramviaria. I magistrati stanno invece valutando se chiedere al gip l’esperimento giudiziale per ricostruire le fasi e le modalità dello scontro frontale tra i due convogli attraverso una simulazione multimediale.

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