Maltempo. Nel potentino danni all’agricoltura e zootecnia

Una veduta di Picerno innevata (Pz)

Neve e ghiaccio hanno messo a dura prova l’impegno dei centri potentini nel liberare la viabilità ordinaria e portare soccorso nelle zone di campagna. Il lento ritorno alla normalità e bollettini meteo ancora instabili, hanno visto l’inizio di settimana con scuole chiuse in moltissimi centri, compresa la città capoluogo, dove nelle prossime ore dovrebbe riprendere pieno regime la raccolta dei rifiuti.

Stop delle attività didattiche anche martedì 10 gennaio a Potenza, compresa la sede dell’Università della Basilicata, ed un lungo elenco di comuni: Abriola, Acerenza, Anzi, Avigliano, Brienza, Castelsaraceno, Corleto Perticara, Filiano, Forenza, Gallicchio, Guardia Perticara, Moliterno, Picerno, Pietragalla, Rapone, Roccanova, Ruoti, Ruvo del Monte, San Chirico Raparo, San Martino d’Agri, San Severino Lucano, Sasso di Castalda, Terranova del Pollino, Vaglio Basilicata e Viggiano. A Tito niente lezioni  fino a mercoledì.

In attesa che l’ondata di maltempo passi completamente è già conta dei danni nel comparto ortofrutticolo e zootecnico. Nel Marmo Platano, a Bella, una azienda con 1500 capi di bestiame è rimasta isolata per diverse ore ed ha subito danni alle strutture. A Picerno, nota soprattutto per gli allevamenti di suini, rallentata la produzione di insaccati e difficoltà per gli allevatori. La CIA Basilicata ha chiesto lo stato di calamità.

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