Bari. Non ce l’ha fatta il bimbo di due anni caduto in casa su alcuni cocci che gli hanno tagliato la gola

Un bambino di due anni è arrivato in fin di vita, ed è poi morto la notte scorsa, nell’ospedale Giovanni XXIII di Bari dopo essere caduto, in casa, su alcuni cocci di un piatto di ceramica, andato in frantumi, che gli hanno reciso la carotide.

Il piccolo, soccorso dai famigliari, è stato dapprima portato nell’ospedale di Putignano e poi trasferito al pediatrico di Bari. Per prassi, la Procura ha disposto il sequestro della salma nominando un medico legale che riferisse riguardo alle possibili cause di morte del piccolo al magistrato di turno.

Le prime risultanze sono già state prodotte e riferite al pm che deciderà riguardo all’opportunità di procedere facendo eventuali ulteriori accertamenti. Dell’accaduto sono stati informati i carabinieri.

Nessun ulteriore accertamento sarà disposto dalla Procura di Bari. Il pm di turno del tribunale di Bari, Larissa Catella, ha disposto la restituzione della salma alla famiglia dopo aver ricevuto la relazione dei Carabinieri e del medico legale Biagio Solarino, che ha svolto l’esame cadaverico esterno.

Una tragica fatalità, dunque, quella che ha causato la morte del bambino: da qui la decisione del magistrato di non disporre l’autopsia. Stando alla ricostruzione fatta dagli investigatori, il piccolo era a tavola e cenava con i genitori, quando ha perso l’equilibrio ed è caduto su un piatto di ceramica, che nell’ impatto con il pavimento, si è rotto e sui frammenti del piatto è finito il bambino. Portato d’urgenza all’ospedale di Putignano e poi al pediatrico Giovanni XXIII di Bari, per il bambino non c’è stato nulla da fare.

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