Conversano, decapitata organizzazione egemone del traffico di stupefacenti: 12 arresti

Smantellato il clan La Selva, indagini su organizzazioni rivali. Tra i nomi anche la compagna del boss, reggente degli affari al posto del partner già in carcere

Ne resterà soltanto uno. E per questo erano disposti a intimidire, compiere attentati incendiari e dinamitardi, per essere gli unici a gestire il traffico e lo spaccio di droga a Conversano e dintorni. Sono dodici le persone arrestate dai Carabinieri della Compagnia di Monopoli e della Stazione di Conversano, ritenute appartenenti al clan che fa capo a Nicola Antonio La Selva, in carcere da due anni e mezzo, protagonista di una lotta a colpi di bombe e incendi per il controllo del territorio. Lo stesso boss sarebbe scampato, novello Highlander, a tre attentati prima di finire in carcere. Centocinquanta i Carabinieri impiegati nell’operazione, che ha portato anche al sequestro di ingenti quantitativi di droga e di 11mila euro in contanti, trovati in casa di Sandra Pagnini, compagna e convivente di La Selva, vera e propria reggente del clan in assenza del partner, da cui riceveva comunque indicazioni precise nelle frequenti visite in carcere.