Bari, lotta alla contraffazione: sequestrati oltre 500mila pezzi falsi nel 2015

Presentato in Prefettura lo studio Censis-Mise: in calo le operazioni delle forze dell’ordine, ma il barese resta leader per gli illeciti agroalimentari legati all’olio

Oltre 500mila oggetti contraffatti sequestrati nel 2015 per un totale di 257 operazioni su tutto il territorio della Città Metropolitana di Bari. Un dato che paradossalmente è migliore rispetto al recente passato, quello che emerge dalla ricerca effettuata dal Censis per il Ministero dello Sviluppo Economico, presentata a Bari in Prefettura nel corso di un incontro a cui hanno partecipato gli studenti delle scuole superiori.

Operazioni e sequestri sono infatti in calo rispetto a otto anni fa di oltre il 30% nel barese, all’interno di un panorama comunque sconfortante che vede un’evasione fiscale presunta intorno a 1,7 miliardi di euro e 100mila posti di lavoro sottratti alla legalità.

Il territorio di Bari resta però leader a livello nazionale per quanto riguarda gli illeciti nel settore agroalimentare, soprattutto nel comparto dell’olio extravergine d’oliva. Nel capoluogo la lotta alla contraffazione viene portata avanti negli esercizi commerciali da un’azione congiunta di Polizia Municipale e Guardia di Finanza.

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