Bernalda. I dubbi dei familiari del pescatore scomparso

Salvatore Santorsola lo ha chiesto fin dall’inizio: fare luce, in maniera approfondita, sulla scomparsa improvvisa di suo fratello Nunzio, pescatore esperto di 38 anni del quale ormai dal 10 ottobre scorso non si hanno più notizie.

Era uscito in mare ma è stata ritrovata solo la sua barca, al confine jonico calabrese. Ma qualcosa non tornerebbe. Ora, però, la notizia è che esisterebbe un fascicolo che ha di fatto accolto i dubbi presentati dalla famiglia del pescatore di Bernalda. Prima di tutto: si potrebbe escludere che Nunzio sia caduto in acqua dopo aver lottato con una grossa preda, perché l’attrezzo usato per il recupero di grandi pesci è al suo posto in barca. Ancora: la canna da pesca, Santorsola ne aveva due ma ne usava soltanto una. Scomparse entrambe. La barca aveva le luci accese e questo vorrebbe dire che il pescatore si trovava ancora a bordo quando è calata la sera. Il cellulare è rimasto acceso almeno fino alle 19, Santorsola non lo portava mai addosso ma lo conservava in un marsupio che è stato ritrovato, ma il telefono non c’è. Punti di domanda che cercano riscontro nelle indagini.

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