Sisma in centro Italia. Nel giorno del lutto nazionale le iniziative solidali e la “Domenica al Museo” per la ricostruzione

E’ il giorno del lutto nazionale, con le esequie celebrate ad Ascoli Piceno e i funerali solenni delle vittime del terremoto del Comune di Arquata del Tronto, celebrate dal Vescovo Monsignor Giovanni D’Ercole nella palestra adiacente all’ospedale “Mazzoni” alla presenza delle massime autorità dello Stato in concomitanza delle quali il Presidente del Consiglio ha stabilito l’esposizione di bandiere a mezz’asta sugli edifici pubblici dell’intero territorio italiano.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo aver visitato le zone colpite dal terremoto di Amatrice e Accumoli e insieme ai rappresentanti istituzionali locali ha incontrato i cittadini, i Vigili del Fuoco, e i volontari impegnati nei soccorsi ed ha partecipato ai funerali solenni delle vittime del terremoto del Comune di Arquata del Tronto.

Dopo la massicca operazione dei soccorsi è cominciata anche una prima ricognizione dei danni ai beni artistici e architettonici nei territori colpiti dal sisma. Queste sono alcune delle foto, frutto del lavoro dei carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale che si sono mossi si dalle prime ore successive al sisma del 24 agosto, che rendono con immediatezza la gravità delle lesioni subite dai monumenti.

Una prima iniziativa per la ricostruzione dei beni culturali viene dal ministro Franceschini: “Tutti gli incassi dei musei statali della prossima domenica 28 agosto saranno destinati ai territori terremotati”. E infatti il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo ha invitato tutti gli italiani ad “andare nei musei in segno di solidarietà con le popolazione coinvolte dal sisma”.

Grazie a questa prima misura straordinaria – che si aggiunge a quelle già ordinariamente previste e alle ulteriori misure che il governo adotterà – il MIBACT destinerà gli incassi dei musei e delle aree archeologiche statali di domenica 28 agosto a interventi sul patrimonio culturale danneggiato dal sisma.

Dunque in Basilicata è possibile aderire all’appello visitando domenica il Museo archeologico nazionale di Metaponto e il Parco archeologico dell’area urbana, fino al Tempio delle Tavole Palatine, il Museo archeologico nazionale “Domenico Ridola” e quello d’arte medievale e moderna di Palazzo Lanfranchi a Matera insieme al Museo archeologico nazionale della Siritide e al Parco archeologico di Herakleia a Policoro. Nel potentino i Musei dell’Alta Val d’Agri e il Teatro Romano di Grumento Nova, il Museo “Massimo Pallottino” di Melfi e i musei archeologici di Muro Lucano, di Venosa e del capoluogo.

In Puglia sarà possibile visitare nel barese i musei di Altamura, di Gioia del Colle e di Ruvo, insieme al Castello Svevo, al Museo e Pinacoteca e a Palazzo Simi di Bari mentre a Taranto sarò aperto il MarTA. Nella provincia Bat saranno aperti Castel del Monte ad Andria, la zona archeologica di Canne a Barletta, il Castello Svevo di Trani e Palazzo Sinesi a Canosa.

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