Caporalato. Migranti Alto Bradano in protesta alla Regione Basilicata

Protesta lavoratori migranti Boreano - Regione Basilicata

Un momento della protesta a Potenza

Alcuni migranti impiegati nel settore agricolo in Alto Bradano ha protestato dinanzi la sede della Regione Basilicata – dove sono in corso i lavori del Consiglio – per chiedere interventi urgenti sulle condizioni di vivibilità e protezione dal caporalato, vera e propria piaga con riduzione a schiavitù nei campi. Secondo l’Ansa, alcuni di loro hanno anche lamentato un uso “distorto” dei fondi destinati all’assistenza.

Una delegazione, accompagnata dalla Confederazione Unione Sindacale di Base e la Federazione USB Basilicata, ha poi incontrato il Presidente Pittella ed altri rappresentanti di Giunta e Consiglio per contestare l’operazione di sgombero effettuata nelle scorse ore a Boreano, a loro dire “un accanimento politico e amministrativo” nei confronti di persone già vessate.

In contemporanea, il coordinamento politiche migranti e rifugiati della Regione Basilicata, guidato da Pietro Simonetti, si è riunito presso il Dipartimento Agricoltura per un confronto con le organizzazioni di categoria sindacale, nel quale è emersa la necessità di comunicare all’opinione pubblica il percorso di legalità dallo sgombero di Boreano verso i centri strutturati per l’accoglienza, dotati di servizi e che combattono la piaga del caporalato. Contestata da Simonetti la protesta dinanzi la Regione, ritenuta strumentale e che non consente di riunire tutte le forze per risolvere le problematiche già esistenti e quelle insorte con altre baracche sorte in territorio di Venosa e Montemilone.

Share Button