Puglia. I Funerali per le vittime della Tragedia Ferroviaria

Dopo la conclusione della cerimonia funebre delle vittime della strage ferroviaria avvenuta in Puglia, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, affiancato dalla presidente della Camera Laura Boldrini ed altri rappresentanti del governo e delle istituzioni, è rimasto dinanzi alle bare delle vittime, parlando e abbracciando i parenti. I feretri, dopo la benedizione del vescovo, sono stati circondati dai parenti che hanno dato uno sfogo misurato e composto al loro dolore.

La diretta testuale della celebrazione

[aggiornamento ore 12.51] Un applauso commosso accompagna l’uscita dei feretri che uno alla volta, dopo la conclusione della cerimonia funebre nel Palasport di Andria, vengono portati fuori. Dopo l’uscita di ogni feretro le migliaia di persone che sono nel palazzetto rimangono in silenzio totale. I parenti delle vittime sono ancora raccolti attorno alle bare dei loro cari e in prima fila, immobili, ci sono ancora il capo dello Stato Mattarella, la presidente della Camera Boldrini, il ministro Delrio, il presidente della Regione Puglia Emiliano altri esponenti del governo, sindaci, il capo della Polizia Gabrielli.

[aggiornamento ore 12.45] Oltre alle cinquemila persone all’interno, sono migliaia quelle all’esterno del Palasport di Andria dove si sono conclusi i funerali di alcune delle 23 vittime dell’incidente ferroviario avvenuto nelle campagne tra Andria e Corato. Il maltempo, che non dà tregua da ore, non ha fermato il loro desiderio di dare l’ultimo saluto a chi ha perso la vita su quella tratta ferroviaria così nota tra la comunità del posto.

[aggiornamento ore 12.33] Si è appena conclusa ad Andria la cerimonia funebre per le vittime del disastro ferroviario. Dopo la benedizione delle bare, i parenti si sono stretti attorno ai feretri dei loro cari mentre le autorità e le migliaia di persone assiepate nel palazzetto dello sport sono rimaste in silenzio totale e raccolte attorno al dolore e allo strazio delle famiglie.

[aggiornamento ore 12.32] “Con voce ferma e decisa a nome di una comunità martoriata chiediamo verità e giustizia, lo dobbiamo ai familiari di quelle vittime che conducevano un’ esistenza serena che è stata interrotta”. Lo ha detto il sindaco di Andria, Nicola Giorgino, rivolgendosi al Capo dello Stato e alle autorità presenti a conclusione del funerale delle vittime dell’incidente ferroviario del 12 luglio scorso. “La comunità andriese – ha aggiunto – è stata quella che ha dato il tributo di sangue più alto, ma questo territorio martoriato ha saputo agire con spirito di servizio e umanità nell’emergenza”. “Ora la magistratura deve subito, come sicuramente farà – ha concluso – accertare la verità dei fatti”. Al termine del suo intervento, il sindaco si è avvicinato al presidente Mattarella e si sono a lungo abbracciati.Il sindaco di Andria, Nicola Giorgino, ha quindi rivolto un appello al Capo dello Stato, Sergio Mattarella. “Guardi ancora una volta – ha detto Giorgino – i familiari e le vittime, soffermi su di loro il suo sguardo sensibile e autorevole”. “Oggi – ha proseguito – lo sdegno prende il sopravvento. Ci aiuti, Presidente, a trovare il coraggio”. L’appello del primo cittadino è stato salutato da un lungo applauso delle circa cinquemila persone presenti che si sono alzate in piedi.

[aggiornamento ore 12.05] Il capo della Polizia, Franco Gabrielli, si è soffermato a lungo a parlare con i parenti del poliziotto Fulvio Schinzari morto nell’incidente ferroviario avvenuto lo scorso 12 luglio nelle campagne tra Andria e Corato. Gabrielli, che è presente ai funerali delle vittime, al Palasport di Andria, ha confortato e abbracciato i parenti del dirigente di polizia. Nei giorni scorsi il fratello e la sorella di Schinzari, Giuseppe e Mariarita, hanno chiesto sia fatta giustizia da parte delle istituzioni in cui hanno preciso di riporre molta fiducia, così come gran parte degli altri parenti.

[aggiornamento ore 12.03] Numerosi palloncini bianchi con la scritta “Ciao piccola Jole” sono stati legati alle ringhiere del Palasport di Andria dove si stanno celebrano alla presenza del Capo dello Stato le esequie di 13 delle 23 vittime dell’incidente ferroviario avvenuto lo scorso 12 luglio nelle campagne tra Andria e Corato. Jolanda Inchingolo è una delle giovani vittime dell’incidente, aveva 25 anni. Le sue foto sono state incollate sui fili che tengono i palloncini sospesi nel Palsport dove il rumore della pioggia che batte violento ha accompagnato l’omelia del vescovo di Andria Luigi Mazzi.

[aggiornamento ore 11.43] “Temiamo che per troppi anni e per tante persone queste terre siano state considerate le periferie dell’Italia, quelle periferie alle quali il nostro Papa Francesco ha fatto tante volte riferimento”. Lo ha detto il vescovo di Andria, mons.Luigi Mansi, ai funerali di 13 delle 23 vittime del disastro ferroviario avvenuto in Puglia. “Speriamo che si sospenda questo fare – ha detto ancora – e che ci si occupi dei diritti di tutte le persone a cominciare dai più deboli e fragili, a cominciare proprio dalle periferie”

[aggiornamento ore 11.41] “Le nostre coscienze sono state addormentate da prassi che ci sembrano normali ma non lo sono: quelle prassi dell’economia in cui non si pensa alla vita delle persone ma alla convenienza e all’interesse, senza scrupoli e con piccole e grandi inadempienze del proprio dovere”. E’ uno dei passaggi dell’omelia del vescovo di Andria, Luigi Mansi, al funerale delle vittime del disastro ferroviario del 12 luglio scorso.

[aggiornamento ore 11.26] Sono affiancati e assistiti da psicologi e dai volontari che si sono occupati di loro dal giorno della tragedia i parenti delle vittime del disastro ferroviario del 12 luglio in Puglia per le quali sono in corso i funerali nel Palazzetto dello sport di Andria. Psicologi e volontari portano acqua e conforto alle famiglie che da questa mattina sono a fianco ai loro cari per l’ultimo saluto. Sulle gradinate a sinistra dell’altare è schierato personale delle forze dell’ordine, della Polfer, di Vigili del fuoco e di tutti i volontari che hanno partecipato alle operazioni di soccorso il giorno della tragedia. Alla cerimonia, oltre al capo dello Stato, alla presidente della Camera e al ministro Delrio, partecipano anche i sottosegretari Cassano, Bellanova e D’Ondia e i parlamentari pugliesi Boccia e Scalfarotto. Ci sono anche il sindaco della città metropolitana di Bari, Antonio Decaro e i sindaci dei Comuni più colpiti dalla tragedia.

[aggiornamento ore 11.23] Sono tanti i giovani che affollano il Palasport di Andria dove si stanno celebrando i funerali di 13 delle 23 vittime dello scontro tra treni avvenuto tra Corato e Andria. I ragazzi si stringono in abbracci e si sostengono tra loro. Non ci sono soltanto i parenti e i conoscenti delle vittime ma anche numerose persone che hanno affrontato la pioggia battente pur di essere accanto ai familiari delle persone decedute. Ci sono circa 5.000 persone all’interno del Palasport.

[aggiornamento ore 11.19] “Oggi anche il cielo ha deciso di piangere”. Così il sindaco di Bari e sindaco della Città metropolitana Antonio Decaro, che partecipa ad Andria ai funerali di 13 delle 23 vittime dello scontro avvenuto il 12 luglio scorso tra Corato e Andria. Decaro, poco prima di raggiungere Andria ha partecipato ai funerali di uno dei due cittadini baresi deceduti durante l’incidente: alle 10, nella chiesa di Sant’Antonio, si è infatti tenuto il funerale di Enrico Castellano. Alle 13.30, sempre a Bari, nella chiesa del Redentore, verrà dato l’estremo saluto a Nicola Gaeta. (ANSA).

[aggiornamento ore 11.17] Sono cominciati al Palasport di Andria i funerali di 13 delle 23 vittime dello scontro tra treni avvenuto il 12 luglio scorso. In prima fila il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la presidente della Camera Laura Boldrini, il ministro delle infrastrutture Graziano Delrio e il governatore della Puglia Michele Emiliano. Sono anche presenti il capo della Polizia Franco Gabrielli e il Comandante Generale della Guardia di Finanza Giorgio Toschi.

[aggiornamento ore 11.12] “Ho tanti ricordi belli con lui e voglio ricordarlo così. Non in quella bara”. A parlare è un amico di Francesco Tedone, di 17 anni, morto con altre 22 persone nell’incidente ferroviario avvenuto il 12 luglio in Puglia. L’amico di Francesco sta partecipando ai funerali di 13 delle 23 vittime che si tengono al palasport di Andria, anche se le esequie del suo amico si celebreranno nel pomeriggio a Corato.

[aggiornamento ore 11.00] “Ricordo solo tanti morti, tanti morti”. Non ce la fa a parlare il vigile del fuoco della squadra intervenuta per prima sul luogo del disastro. “Appena arrivati abbiamo visto persone che sembravano zombie – dice il caposquadra – poi abbiamo cominciato a tirare fuori persone vive dalle lamiere”. “Ma dopo – conclude un altro vigile – è stata solo una conta di morti”

[aggiornamento ore 10.58] Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è giunto nel Palazzetto dello sport di Andria dove dinanzi all’altare si è fermato per qualche minuto in raccoglimento dinanzi alle bare delle vittime del disastro ferroviario. Mattarella ha poi raggiunto i parenti che sono seduti nelle prime file per stringere le mani e rivolgere una parola di conforto a ciascuno di loro.

[aggiornamento ore 10.57] “Credetemi: quello che hanno visto i miei occhi e toccato le mie mani è indescrivibile. Oggi siamo qui per stare vicini alle famiglie. Siamo qui col cuore”. Lo ha detto ai giornalisti un vigile del fuoco intervenuto il giorno della tragedia nelle campagne tra Andria e Corato parlando con i giornalisti all’ingresso del palasport dove si celebrano i funerali di 13 delle 23 vittime. Il soccorritore spiega: “Adesso arriverà tutta la squadra. Ringrazio tutti quelli che si sono messi a disposizione”. “Un nodo in gola – conclude – ecco cosa mi rimane”.

[aggiornamento ore 10.56] “E’ una tragedia che mi ha sconvolto. Sono venuto da Trani anche se non conoscevo personalmente nessuna delle vittime. Sono qui per stare vicino alle famiglie dei defunti. Siamo tutti molto commossi”. Non ci sono solo i parenti delle vittime ai funerali di chi ha perso la vita nell’incidente ferroviario tra Andria e Corato. Nonostante la pioggia battente arrivano anche tantissimi cittadini per partecipare al dolore.

[aggiornamento ore 10.51] La presidente della Camera, Laura Boldrini, ha abbracciato e salutato uno per uno i parenti delle vittime del disastro ferroviario del 12 luglio scorso in Puglia che sono seduti nelle prime file del Palazzetto dello sport di Andria dove alle 11 cominceranno i funerali. Sotto la pioggia battente migliaia di persone stanno attendendo in coda di entrare. All’interno sono già arrivati il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio e il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Sono presenti con i gonfaloni i sindaci dei vari Comuni della province di Bari e della BAT. Ai lati dell’altare sono state deposte decine di corone di fiori inviate dalle massime istituzioni dello Stato e locali. La messa sarà celebrata dal vescovo di Andria, Canosa e Minervino, mons.Luigi Mansi, con i parroci di tutte le comunità colpite dalla strage.

[aggiornamento ore 10.42] Il Palazzetto dello sport, che può contenere all’incirca 5 mila persone, è quasi già del tutto pieno. All’interno è stato allestito un semplicissimo altare e le bare sono allineate una a fianco all’altra. E’ già giunta la presidente della Camera, Laura Boldrini, che si è avvicinata ai parenti delle vittime per esprimere il suo cordoglio.

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