Bari. Per la prima volta dall’entrata in vigore della legge, chiesto arresto per omicidio stradale

Viaggiavano a velocità sostenuta, non sarebbero stati sufficientemente prudenti nonostante i semafori non funzionassero e uno dei due non avrebbe dato la precedenza. Queste le ragioni per le quali la Procura di Bari, per la prima volta dall’entrata in vigore della nuova legge, ha chiesto la convalida dell’arresto per omicidio stradale nei confronti dei conducenti delle due auto che lunedì sera si sono scontrate a Bari causando la morte del 21enne Carmine Sibilano.

Secondo il pm Angela Maria Morea, che coordina le indagini sull’incidente, l’arresto si è reso necessario a causa della gravità dei fatti. L’incidente è avvenuto in via Amendola, all’incrocio con via Omodeo, al quartiere San Pasquale.

La Lancia, secondo la prima ricostruzione fatta dalla Polizia Municipale, viaggiava verso il quartiere Mungivacca e si è scontrata con una Smart che proveniva da via Omodeo. La vittima di trovava a bordo di una Lancia Musa guidata da un 29enne. Nella stessa auto, sul sedile posteriore, c’erano due donne e una bambina di due anni rimaste lievemente ferite.

Il 29enne avrebbe anche aggredito i vigili in ospedale per non sottoporsi al prelievo di sangue, i cui esiti non avrebbero comunque rilevato tracce di droga o alcol. Nei prossimi giorni si celebrerà l’udienza di convalida degli arresti in flagranza dei due conducenti, entrambi ai domiciliari. Sul fronte investigativo la Procura affiderà una consulenza per stabilire la dinamica dell’incidente, quale fosse l’effettiva velocità dei mezzi e quanto le violazioni al codice della strada abbiano contribuito al sinistro.(ANSA).

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