Ilva. L’udienza sull’istanza di fallimento della “Riva Fire” rinviata al 21 settembre

MILANO – E’ stata aggiornata ancora una volta, con un rinvio al prossimo 21 settembre, l’udienza davanti al giudice del Tribunale fallimentare di Milano Francesca Maria Mammone che deve decidere sull’istanza di fallimento presentata dai pm Stefano Civardi e Mauro Clerici per la società Riva Fire, la holding della famiglia Riva che controllava il gruppo siderurgico Ilva prima che fosse posto in amministrazione straordinaria.

A portare i due pm di Milano a chiedere il crac di Riva Fire è stata innanzitutto la dichiarazione di insolvenza di Ilva (nel gennaio 2015), asset senza il quale la Riva Fire, secondo i pm, è in sostanza rimasta una ‘scatola vuota’, oberata di debiti.

Il patrimonio netto della holding, infatti, è sprofondato fino ad un valore negativo di quasi 429 milioni di euro, secondo quanto è emerso dal bilancio 2014 depositato dalla società. Nelle scorse settimane le parti hanno depositato una serie di memorie e documenti che sono ancora al vaglio del Tribunale. La prima udienza davanti al giudice fallimentare si era tenuta lo scorso marzo. (ANSA).

Share Button