Omicidio stradale. Il presidente della Provincia di Potenza: ingiusta responsabilità penale per enti locali

Con la legge numero 41 del 23 marzo scorso il governo italiano ha introdotto i reati di omicidio stradale e lesioni personali stradali. La nuova norma, che punta a contrastare le gravi conseguenze degli incidenti, è stata al centro di un convegno promosso dall’Associazione Nazionale Donne Elettrici di Basilicata tenutosi nella Sala Consiliare della Provincia di Potenza.

Appuntamento cui hanno preso parte, tra gli altri, i vertici di Polizia di Stato, Polizia locale, Carabinieri e Guardia di Finanza, impegnati quotidianamente sul territorio in compiti preventivi per far rispettare il Codice della strada come in azioni d’intervento.

Il presidente della Provincia di Potenza, Nicola Valluzzi

Il presidente della Provincia di Potenza, Nicola Valluzzi

Da un lato, l’approfondimento ha riguardato il quadro penale con riferimento ai provvedimenti detentivi, sospensioni e revoche di patenti, dall’altro il tema della gestione infrastrutturale, posto dall’ente provinciale tramite il suo presidente Valluzzi.
Il rischio – ha sottolineato – a seguito dei duri tagli del governo centrale agli enti locali – ben 78 mln di euro dal 2011 – è di dover chiudere diverse arterie impossibiliti da gestire e dove bisogna garantire la sicurezza degli utenti.

Un provvedimento che sembra inevitabile e che dovrà rispondere anche alle recenti modifiche legislative, nelle quali è previsto l’incremento delle pene con responsabilità di reato sia a chi conduce veicoli ma anche per chi si occupa di far rispettare la sicurezza: ovvero Comuni e Province.

Share Button