Operazione “Piovra”: estorsione ai mitilicoltori, 13 arresti a Taranto

imageTredici arresti con l’operazione “Piovra” nel settore della mitilicoltura. Cinque sono finiti in carcere e otto ai domiciliari. Associazione finalizzata all’estorsione, furto aggravato, minacce aggravate, ricettazione, vendita di prodotti ittici nocivi per la salute. Una sfilza di reati commessi a vario titolo sai componenti del sodalizio con a capo i fratelli Damiano, Giovanni e Massimo Ranieri, tutti pluripregiudicati. Il primo con precedenti anche per associazione mafiosa. In carcere sono finiti poi Cosimo e Nicola Blasi, padre e figlio, impegnati nella riscossione.

Ad avviare le indagini la Capitaneria di Porto, seguita poi dai Carabinieri. I Ranieri controllavano i due mari di Taranto, attraverso un sistema capillare, tentacolare. Da qui il nome dell’operazione.

Ventidue in tutto gli indagati. Quattro imbarcazioni, usate per effettuare i furti dei mitili, sempre di notte, sono state sequestrate. Ottanta chili di cozze malandate sono stati sequestrati in un box del mercato Fadini, gestito da due degli otto commercianti arrestati. Almeno sette le vittime. Ma solo una ha collaborato, la quale ha subito almeno duecentomila euro di danni. La riscossione avveniva con una media settimanale.

Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal Gip del Tribunale di Taranto Giuseppe Tommasino, su richiesta del Pm Givanna Cannarile.

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