Amministrative 2016. Il segretario provinciale del Pd, Molinari, prova a tracciare la linea.

Still0420_00000“Aprire il Pd” continua ad essere la linea del segretario provinciale dei dem di Potenza, Antonello Molinari che, questo pomeriggio, ha chiamato a raccolta i segretari di circolo e gli amministratori per sottoporre alla loro attenzione due punti: le prossime ed imminenti elezioni ed un’analisi del quadro politico.

Sul primo tema, la linea per Molinari è quella di non “rilasciare – ha detto – il simbolo del partito laddove ci dovessero essere divisioni evidenti e sostanziali”. Saranno infatti 21 i comuni della provincia di Potenza chiamati alle urne il prossimo 5 giungo e, probabilmente sulla scorta dell’esperienza delle passate elezioni alla quali il Pd non si è presentato compatto, il segretario prova a fare quadrato. “Ora – ha concluso – la situazione non è del tutto semplice e facile da affrontare”, citando in particolar modo Rionero dove “il clima – ha detto – è surriscaldato” e Lagonegro che vive “una stagione non facile”.

Nessun accenno nella relazione di Molinari al tema referendum, mentre un messaggio chiaro ancora una volta al Pd regionale, che da 510 giorni non si riunisce e non assume decisioni, pur essendo nella gogna. “Urge ricompattare il partito per dare forza al governo regionale”- ha detto Molinari che, proprio a quell’indirizzo, ha lanciato un messaggio “è tempo di un nostro governo – ha spiegato il segretario” sottolineando l’esigenza di un rimpasto di giunta. “

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