Inchiesta Petrolio. Al tribunale di Potenza l’ammiraglio De Giorgi

L'arrivo dell'ammiraglio Giuseppe De Giorgi

L’arrivo dell’ammiraglio Giuseppe De Giorgi

Al tribunale di Potenza si apre un weekend importante per i due filoni dell’inchiesta sul petrolio lucano.
Stamane, udienza nell’aula del riesame per valutare la posizione dell’ex sindaco di Corleto Perticara, Rosaria Vicino, accusata con l’ex vicesindaco del comune potentino di aver organizzato assunzioni pilotate nell’affaire sul Centro Oli Tempa Rossa gestito dalla Total.

L’attenzione degli inquirenti e soprattutto dell’opinione pubblica andrà all’altro filone ambientale in Val d’Agri, dove in attesa dei riscontri del Noe, il pool di avvocati dell’Eni proverà a dissequestrate parte del Centro Oli a Viggiano, attualmente fermo con la produzione. Attesa sul ricorso che dovrà valutare la posizione dei 5 dipendenti finiti ai domiciliari del cane a sei zampe.

Nel pomeriggio occhi puntati sull’arrivo in Procura dell’Ammiraglio della Marina, Giuseppe De Girgi, accusato di abuso d’ufficio nel filone siciliano su Tempa Rossa: un sito ritenuto strategico dal premier Renzi per la politica energetica nazionale e che attraverso una manifestazione subdola d’interesse, resa nota grazie ad intercettazioni, ha rilevato la figura di Gianluca Gemelli.

Il presunto “quartierino” messo in piedi dall’imprenditore, indagato ed in attesa di essere sentito dai PM di Potenza, è costato caro all’ex compagna e ministro Federica Guidi, non indagata e – da quanto emerso – parte lesa nella vicenda.

Altro esponente del governo coinvolto, l’ex governatore lucano ed attuale sottosegretario Vito De Filippo, nelle scorse ore apparso negli uffici giudiziari per spiegare presunti favoritismi personali e sulla cui posizione da indagato persistono notizie discordanti.

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