Tangenti al Petruzzelli. Le motivazioni del Tribunale del Riesame: condotte illecite erano sistema

“Si preoccupavano anche di far uscire dalle fatture i soldi per l’avvocato, al pari di una vera e propria associazione per delinquere”.

Teatro PetruzzelliLo scrivono i giudici del Tribunale del Riesame di Bari nelle motivazioni del provvedimento con il quale hanno confermato gli arresti domiciliari per Vito Longo, ex direttore amministrativo del teatro Petruzzelli arrestato lo scorso 12 gennaio insieme con quattro imprenditori nell’ambito dell’indagine della magistratura barese su presunte mazzette e appalti truccati nella gestione del teatro.

Longo è accusato di corruzione perché avrebbe intascato in meno di due mesi 20mila euro in cambio di aggiudicazioni di appalti. “I fatti emersi sono gravissimi – scrivono i giudici del Riesame – per la sistematicità delle condotte illecite e dei rapporti illeciti e di cointeressenza tra gli indagati e per le rilevanti ripercussioni finanziarie ed economiche ai danni della Fondazione”. “Non si tratta – si legge nel provvedimento – di una condotta occasionale, perché Vito Longo ha instaurato un consolidato e collaudato sistema volto all’affidamento diretto di servizi necessari allo svolgimento delle varie rappresentazioni teatrali ed altro, dietro pagamento di tangenti. Il suo ‘modus operandi’ si è ripetuto pedissequamente durante tutto il periodo dell’attività tecnica di intercettazione svolto” e “non si è interrotto neanche quando l’indagato era pienamente consapevole delle indagini in corso”.

A questo proposito i giudici parlano di “inusuale capacità dell’indagato di creare situazioni a lui favorevoli ed univocamente strumentali ad impedire accertamenti giudiziari nei suoi confronti”. Secondo il tribunale del Riesame, che ha rigettato la richiesta di revoca dell’arresto, “il pericolo di reiterazione è direttamente connesso al pieno inserimento dell’indagato nel settore dello spettacolo teatrale e alla sua capacità di permeare le amministrazioni pubbliche per intercettare finanziamenti”. (ANSA).

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