Ilva. Udienza preliminare sull’inchiesta per presunto disastro ambientale, la difesa di Vendola

E’ stata rinviata al 23 e al 25 febbraio prossimi l’udienza preliminare a 44 persone fisiche (tra vertici Ilva, politici, imprenditori e funzionari ministeriali e regionali) e tre società (Ilva spa, Riva Fire e Riva Forni elettrici) imputate per il presunto disastro ambientale prodotto dall’Ilva di Taranto.

Tribunale di TarantoIl gup del Tribunale di Taranto dinanzi a cui si celebra l’udienza, Anna De Simone, ha calendarizzato anche altre due eventuali udienze, il 26 e il 29 febbraio, per decidere sulle richieste di rinvio a giudizio.

Oltre ai difensori dell’ex governatore pugliese Nichi Vendola e di Francesco Perli, consulente legale dell’Ilva, ieri hanno discusso i legali di Donato Pentassuglia, consigliere regionale pugliese del Pd (accusato di favoreggiamento nei confronti di Archinà) e del dirigente del settore Ambiente della Regione Puglia Antonello Antonicelli (favoreggiamento nei confronti di Vendola), che hanno respinto le contestazioni accusatorie.

Nell’ambito dell’udienza preliminare l’avv.Vincenzo Muscatiello, difensore dell’ex presidente della Regione Puglia Vendola, ha chiesto il proscioglimento del suo assistito contestando il reato di concussione e l’ipotesi di favoritismi all’Ilva.

Il legale ha illustrato l’impegno dell’ente in materia ambientale anche facendo proiettare anche in aula “slide”.

Secondo l’accusa, l’ex governatore avrebbe esercitato pressioni sul direttore generale di Arpa Puglia, Giorgio Assennato (a sua volta accusato di favoreggiamento personale), per far “ammorbidire” la posizione della stessa Agenzia nei confronti delle emissioni nocive prodotte dall’Ilva.

In questo modo, stando alla tesi degli inquirenti, Vendola avrebbe consentito all’azienda di continuare a produrre senza riduzioni di emissioni inquinanti, come invece suggerito dall’Arpa.

Vendola avrebbe anche “minacciato” la non riconferma di Assennato, il cui mandato scadeva nel febbraio 2011. La concussione aggravata è contestata in concorso con l’ex responsabile Rapporti istituzionali dell’Ilva Girolamo Archinà, l’ex vice presidente di Riva Fire Fabio Riva, l’ex direttore dello stabilimento siderurgico di Taranto Luigi Capogrosso e il legale dell’Ilva Francesco Perli.

Ieri ha discusso anche la difesa di Perli, uno degli imputati a cui è contestata pure l’ipotesi di associazione a delinquere finalizzata al disastro ambientale, all’avvelenamento di sostanze alimentari e all’omissione dolosa di cautele sui luoghi di lavoro. (ANSA)