Parigi, il giorno dopo l’orrore: controlli intensificati in Italia anche a livello periferico

67554-1Controlli intensificati e livelli di sicurezza innalzati in tutta Italia, da oggi, su disposizione del Governo centrale, dopo gli attentati che, nella notte di venerdì scorso, hanno inflitto un duro colpo all’Europa colpendo Parigi e disseminando terrore.

Corpi speciali militari pronti ad entrare in azione, Gis e Nocs in “assetto operativo”, controlli “strettissimi” alle frontiere, verifiche straordinarie in tutta Italia con i prefetti chiamati a rimodulare la lista degli obiettivi sensibili, monitoraggio delle carceri, espulsioni mirate, perquisizioni a tappeto di tutti i luoghi dove si annida l’integralismo, 700 soldati schierati immediatamente a protezione di Roma, indicata tra i possibili prossimi obiettivi dai sostenitori dell’Isis: il livello s’innalza al 2, un solo gradino sotto quello massimo, che scatterebbe in caso di attacco, ovvero l’allarme terrorismo.

Dal Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, il primo elemento emerso, tanto evidente quanto preoccupante, è stato che “qualunque sforzo venga messo in campo, non è possibile garantire la sicurezza assoluta. A meno che, e non è detto basti, si voglia comprimere a dismisura o addirittura sospendere le libertà dei cittadini. Il che per vorrebbe dire darla vinta ai terroristi”.

In ambito locale, la prefettura di Bari ha “aggiornato e aumentato le misure di sicurezza nei punti sensibili”, porti, aeroporti e in tutti i possibili luoghi di accesso e di fuga del territorio. Stessa cosa è stata fatta a Taranto, dove il Comitato per l’Ordine e la sicurezza pubblica ha intensificato la vigilanza agli insediamenti militari, ai siti industriali come Ilva, Eni ed Alenia e ai luoghi di culto.

A Potenza, invece, il Comitato provinciale di ordine e sicurezza pubblica si riunirà domattina alle ore 10, in prefettura.

Dalla Conferenza delle Regioni, dopo gli attentati di Parigi, è arrivata “la piena disponibilità a collaborare col governo italiano e con tutti i Paesi dell’Unione Europea per il rafforzamento delle misure di sicurezza che già si stanno mettendo in atto”.

Il governatore lucano Pittella, esprimendo il cordoglio della Basilicata, ha parlato di un “proditorio attacco alla civile convivenza che mira a creare un clima di terrore e di chiusura rispetto alle politiche di accoglienza che in Europa sono al centro in questi giorni del dibattito politico e del confronto istituzionale tra i Capi di Governo”.

“La Puglia, da parte sua, continuerà il dialogo con quella parte dell’Islam che non si riconosce in questa azione di terrore”, questo ha scritto il presidente della Regione, Emiliano, in un post su Facebook.

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