Viggianello (PZ). Operazione “Insomnia” contro lo sfruttamento della prostituzione

ProstituzioneVIGGIANELLO (PZ) – Da semplice night club a casa d’appuntamento. È quanto accadeva all’interno di Insomnia, nome dato all’operazione ed al locale sito nel cosentino a Laino Borgo ma di proprietà di una famiglia residente nel potentino, a Viggianello, dove dal 2013 era stato messo in piedi un giro di sfruttamento della prostituzione davvero prolifico.

A condurre le operazioni è stata la compagnia dei Carabinieri di Senise, protagonista di osservazioni, pedinamenti ed intercettazioni, svolte a cavallo tra Calabria e Basilicata, sotto il coordinamento del Maresciallo Giuseppe Guzzo.

Dettagli esposti in conferenza stampa presso il Comando provinciale di Potenza dal Capitano Davide Palmigiani, il quale ha parlato di un duro colpo inferto al reato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

Tre le ordinanze di custodia cautelare, delegate per competenza territoriale dal GIP alla Procura della Repubblica del Tribunale di Castrovillari, ed eseguite nella notte tra il 29 e 30 di agosto scorso nei confronti di due fratelli di 33 e 25 anni, condotti nel carcere calabrese, ed il capofamiglia 53enne, già interessato da un provvedimento d’obbligo di dimora per precedenti reati, e recluso a Sala Consilina.

Oltre al sequestro del locale, l’indagine ha accertato lo stato dei fatti: una rete ben consolidata e conosciuta da clienti della zona ma non solo, dove giovani donne provenienti in larga parte dall’est europeo ed assunte quali collaboratrici, erano solite intrattenersi nel privé, in auto in sosta oppure anche in camere d’albergo.

Cospicue le somme di danaro per la prestazione dei servizi, destinate soprattutto agli arrestati. Tassello chiave di un quadro indiziario abbastanza chiaro. L’intento degli inquirenti resta però quello di accertare fino in fondo altri particolari. Le indagini proseguono e non sono esclusi ulteriori colpi di scena.

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