Ilva, “Ambiente svenduto”: 47 rinvii a giudizio, 2 condanne e 3 assoluzioni

ambiente svendutoTARANTO – Rinviati tutti a giudizio i 47 imputati di “Ambiente svenduto” (44 persone fisiche e tre società). Questa la sentenza del gup del Tribunale di Taranto Vilma Gilli, a conclusione dell’udienza preliminare per l’inchiesta sul disastro ambientale causato, secondo l’accusa, dall’Ilva.

Verranno processati Nicola e Fabio Riva, gli ex direttori dell’Ilva, Luigi Capogrosso e Adolfo Buffo, Bruno Ferrante, ex presidente della società, Girolamo Archinà, ex consulente, ma anche l’ex Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, accusato di concussione aggravata; il sindaco di Taranto, Ezio Stefàno; l’ex presidente della Provincia Gianni Florido; il direttore generale di Arpa Puglia, Giorgio Assennato. Sul banco degli imputati anche Luigi Pelaggi, l’ex capo della segreteria tecnica del ministro dell’ambiente Stefania Prestigiacomo, e Dario Ticali, ex presidente della commissione ministeriale che rilasciò l’autorizzazione integrata ambientale alla fabbrica. Chiesto il processo anche per tre società: Riva Fire, Riva Forni Elettrici e Ilva.

Quanto ai cinque che avevano chiesto il rito abbreviato: don Marco Gerardo (assistente dell’ex vescovo di Taranto Benigno Papa) è stato condannato a 10 mesi per favoreggiamento; il dirigente dell’Arpa Roberto Primerano a 3 anni e 4 mesi e gli altri tre sono stati invece assolti con la formula “il fatto non esiste”. Tra questi l’ex assessore regionale all’ambiente Lorenzo Nicastro.

Il maxi processo avrà inizio il prossimo 20 ottobre.

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