Arrestati a Calciano tre stranieri responsabili di furto pluriaggravato al Motel Santa Domenica

I Carabinieri nei pressi del Motel Santa Domenica - Calciano

I Carabinieri nei pressi del Motel Santa Domenica – Calciano

CALCIANO – L’operazione ha impegnato nel primo pomeriggio di ieri i militari dell’Arma di Calciano, Garaguso e Tricarico che in zona “Santa Domenica” – a ridosso della S.S. 407 “Basentana” – hanno tratto in arresto tre persone straniere, un 30enne romeno, un 31enne ed un 32enne di origine tunisina, tutti residenti a Nardò in provincia di Lecce e con precedenti di polizia, responsabili di furto pluriaggravato in concorso avvenuto presso il “Motel Santa Domenica”.

La struttura, non più in attività a causa di una confisca seguita a precedenti attività investigative in materia di usura, ora fa parte del patrimonio del demanio civile dello Stato.

I Carabinieri ispezionano l'interno del furgone con parte della refurtiva

I Carabinieri ispezionano l’interno del furgone con parte della refurtiva

“In particolare” come descritto dal comunicato stampa diffuso dai Carabinieri “alle ore 15,45, un Carabiniere di Calciano libero dal servizio scorgeva un furgone nella zona antistante il Motel”.

Il militare allerta il 112 che interviene e sorprende i tre malfattori mentre si stavano impossessando di una cucina industriale mai utilizzata, i telai delle finestre della camere, vari termosifoni e materiale ferroso, del peso complessivo di 10 quintali circa, caricandoli di su un furgone Fiat Ducato di proprietà di uno di loro.

Il mezzo utilizzato e l’intera refurtiva recuperata al momento sono stati sottoposti a sequestro ed affidati in custodia giudiziaria ad una apposita ditta. Il valore della refurtiva recuperata ammonta a circa 10.000 euro.

Dopo aver accuratamente verificato lo stato dei luoghi, le tre persone sono state condotte presso la Caserma sede del Comando Compagnia di Tricarico, dove, a conclusione degli accertamenti di rito, sono state dichiarate in stato di arresto per furto pluriaggravato in concorso.
Il magistrato di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Matera ne ha disposto la traduzione presso la Casa Circondariale di Matera.

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