Potenza e “l’intesa” che non c’è. Ritorno alle urne?

Iudicello (Pd) e il sindaco De Luca, in una foto dello scorso maggio.

Iudicello (Pd) e il sindaco De Luca, in una foto dello scorso maggio.

Il “governo di rinascita cittadina”, auspicato dal sindaco di Potenza Dario De Luca, non c’è. Neanche le annunciate dimissioni del sindaco sono bastate a trovare una “larga intesa”. Il dialogo non basta. O forse, il dialogo non è così fluido come dovrebbe. E a darne ulteriore dimostrazione sono i due comunicati stampa, diffusi ieri sera, che raccontano in maniera differente l’esito dell’incontro tra il primo cittadino e il centrosinistra.

“Il centrosinistra per Petrone – si legge infatti, nella prima nota – ha deciso (…) di sostenere un’azione di governo utile a fronteggiare la fase emergenziale, condividendo un esecutivo di adeguate competenze e professionalità.”

Ma poco dopo ecco arrivare la smentita del sindaco, che scrive: “dalla discussione è emersa la contrarietà della delegazione alla costruzione del governo di ‘Rinascita cittadina’ così come proposto dal Sindaco, ovvero aperto a tutte le forze consiliari disponibili”. Il Pd, stando a quanto riferisce De Luca, non vorrebbe in giunta “Foza Italia” e “Liberiamo la Città”, ossia le liste che avevano appoggiato Cannizzaro, e si sarebbe anche lacerato il rapporto con “l’altro centrosinistra” di Falotico.

Insomma, tutti disponibili a trovare un accordo, che però pare introvabile. La situazione è in stallo, aggravata dal noto deficit economico al quale la Regione non può far fronte.

Entro domani, potrebbero arrivare le dimissioni del Sindaco e Potenza potrebbe prepararsi ad un nuovo ritorno alle urne.

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