Royalties. Sì dal Consiglio regionale a ricorso contro impugnativa del Cdm.

Il presidente del consiglio regionale

Il presidente del consiglio regionale

La Regione Basilicata tenta ancora il braccio di ferro con il Governo per esonerare le royalties dal patto di stabilità. Il Consiglio regionale ha approvato oggi, con 12 voti favorevoli, una delibera riguardante il ricorso della Giunta regionale contro l’impugnativa, avanzata dal Presidente del Consiglio dei Ministri, della legge regionale della Basilicata n. 17/2014, che escludeva l’utilizzo delle royalties dai vincoli del patto di stabilità interno.

La legge regionale, approvata il 27 giugno scorso nonostante i dubbi di costituzionalità, voleva essere negli intenti “una provocazione” per aprire il dibattito sulla possibilità di utilizzare “pronta cassa” le risorse rinvenienti dalle estrazioni petrolifere. L’assunto era quello di una ingiusta penalizzazione della Basilicata, impossibilitata ad utilizzare la ricchezza che produce. La Regione mantiene dunque questa linea, e ricorrerà contro l’impugnativa del Cdm.

“Noi vorremmo – ha detto il capogruppo del Pd in consiglio regionale, Cifarelli – che la legge regionale divenisse operativa al 100%”. Lo Sblocca Italia infatti, sul tema delle royalties ha dato risposte solo parziali, escludendo 50 milioni di euro per il 2014 e quote da stabilire di anno in anno a partire dal 2015.

Si persegue dunque ancora la strada della legislazione regionale, con la speranza che questa, aperto un piccolo varco, possa produrre maggiori benefici.

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