Potenza, Omicidio Claps: 21 anni di ombre e depistaggi

Elisa ClapsE’ il mistero dei misteri di Potenza, dopo 21 anni, ancora dai contorni oscuri. Il 12 settembre del 1993, Elisa Claps scomparve nei pressi della S.S. Trinità salvo poi essere ritrovata a distanza di 17 anni nel sottotetto della chiesa potentina.

Strappata alla vita a soli 16 anni, Elisa fu barbaramente uccisa da Danilo Restivo, perseguito dall’Italia fino in Inghilterra e condannato in secondo grado a trent’anni di reclusione.

Fu solo lui l’assassino? Vi furono dei complici? Chi ha insabbiato tante notizie nel corso degli anni e quale fu il ruolo della chiesa?

La vicenda, giunta ad una prima verità solo grazie alle battaglie portate avanti sempre a testa alta dalla famiglia, ad oggi manca di quei tasselli decisivi per restituire piena luce.

La prova del Dna, ritrovato sulla maglia indossata dalla ragazza e che ha incastrato Restivo, unita alle tante testimonianze – molte delle quali uscite con il processo al Tribunale di Salerno ed evidenziate senza sosta dal programma tv “Chi l’ha visto?” – non hanno accertato tutti i depistaggi e gli eventuali complici.

Troppi i silenzi, le incongruenze, emerse e denunciate con forza anche dall’Associazione Libera. Passaggi chiave della storia su cui mamma Filomena ed il fratello di Elisa, Gildo continuano a chiedere giustizia.

In Italia gli scomparsi sono circa 30 mila. Di questi, la Basilicata ne conta 80. Casi spesso finiti nel dimenticatoio, vedi la piccola Ottavia De Luise di Montemurro, o in vicoli ciechi come per Mario Allegretti, direttore del Caf Acli del capoluogo sparito due anni fa da Courmayeur. Per Elisa… ci si augura non sia così.

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