Desertificazione Basilicata. Ora è la volta di ENEL

Operai EnelPOTENZA – Lo scorso 28 agosto, la Direzione Territoriale di Enel Distribuzione ha presentato alle rappresentanze sindacali regionali di FILCTEM-CGIL, FLAEI-CISL e UILTEC-UIL, un nuovo Progetto di Riorganizzazione della rete elettrica in Basilicata che prevede il superamento della Zona di Matera e delle Unità Operative di Policoro, Baragiano, Viggiano e Senise: in sostanza, il 50% degli attuali presidi territoriali.

I Segretari Michele Palma, Rocco Padula e Michele Laviero in un comunicato precisano che il “Progetto non determinerà, nell’immediato, riflessi negativi sui lavoratori coinvolti, avendo il Sindacato già costruito con l’Azienda un percorso di tutela in favore degli stessi”.

Ma, la decisione aziendale è destinata ad avere “gravi ricadute in futuro. Infatti, a regime, determinerà la perdita di almeno la metà delle attuali posizioni lavorative”.

Secondo quanto le rappresentanze sindacali dichiarano, l’intento dell’Enel è quello “di eliminare gran parte dei riferimenti organizzativi presenti sul territorio lucano. Si tratta” sostengono i rappresentanti sindacali “di Presidi indispensabili per assicurare, al più strategico polo energetico del Paese e a quello ugualmente importante per la Basilicata sotto il profilo culturale e turistico, un costante ed elevato standard di qualità del servizio; garanzia possibile solo attraverso il mantenimento in Regione degli attuali centri decisionali e operativi aziendali”.

FILCTEM, FLAEI e UILTEC Basilicata constatano che “l’abbandono in questione si aggiunge a quelli già previsti o realizzati da altre Società ed Enti che non trovano economicamente vantaggioso il loro consolidamento in regione: una spirale pericolosa che va assolutamente fermata da chi ha a cuore la costruzione in loco di un futuro di speranza per le giovani generazioni”.

“Il dato scandaloso sulla disoccupazione sulla perdita di attività produttive” concludono “e sull’andamento demografico del territorio, testimoniano le responsabilità di chi ha gestito il potere negli ultimi venti anni e impone un repentino cambio di rotta avviando una valorizzazione delle risorse del territorio con l’obiettivo di togliere la Basilicata dal drammatico isolamento”.

Share Button