Approvato “Sblocca Italia”. Governo Renzi: #Basilicatastaiserena

matteoLe royalties del petrolio non entreranno nel patto di Stabilità ma solo per gli anni 2015, 2016 e 2017. In altri termini: deroga per 3 anni, e solo per le royalties calcolate sulle nuove estrazioni. Questo è quanto secondo il senatore pentastellato, Gianni Girotto, prevederebbe lo “Sbocca Italia”, approvato dal Consiglio dei Ministri nella giornata di ieri. Stando a quanto diffuso da Girotto, il governo darebbe un “mezzo si” alla proposta di Marcello Pittella di espungere le royalties fuori dal patto di Stabilità, in quanto continuerebbe a tenere congelate le risorse già in cassa.

Ma nello Sblocca Italia, scrive ancora il senatore M5S Girotto, “si sostituiscono le vecchie fasi di prospezione, ricerca e coltivazione con una concessione unica della durata di 30 anni. Inoltre, viene accentrato – scrive Girotto – il potere autorizzativo per la Valutazione di impatto ambientale dei progetti dalle regioni al Ministero dell’Ambiente”. Se questo è quanto diffuso in un comunicato dal Senatore Girotto, il quotidiano La Stampa ieri riportava le parole del premier Renzi: “«E’ assurdo» – ha detto il premier – continuare a importare invece di estrarre il petrolio nel sottosuolo di Basilicata e Sicilia”, sottolineando così la volontà del Governo di investire nel fossile.

L’esito dello Sblocca Italia pare però ancora incerto e da Roma fanno sapere – secondo quanto ci ha raccontato stamane il Governatore lucano Pittella, raggiunto telefonicamente – che sono in corso dei correttivi. Pittella si è dichiarato paziente e ha invitato alla cautela prima di gridare alla sconfitta o alla vittoria. Di certo però con un esito negativo per la Basilicata si dice pronto a marciare su Roma.

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